In data odierna ha avuto luogo la presentazione del ‘Code of Practice on Disinformation’, la cui elaborazione è stata coordinata dal Prof. Avv. Oreste Pollicino, co-fondatore e Partner dello studio legale, in qualità di honest broker. Il Professore ha consegnato il Codice alla Vice Presidente della Commissione Europea, Věra Jourová, e al Commissario per il Mercato Unico, Thierry Breton, in rappresentanza dei 34 firmatari. Il Codice rappresenta il primo strumento di co-regolamentazione sulla disinformazione e riunisce diversi attori dell’industria che volontariamente hanno aderito alle misure proposte per contrastare la disinformazione.
Presentazione del “Code of Practice on Disinformation”
In data odierna ha avuto luogo la presentazione del ‘Code of Practice on Disinformation’, la cui elaborazione è stata coordinata dal Prof. Avv. Oreste Pollicino, co-fondatore e Partner dello studio legale, in qualità di honest broker.
Il Professore ha consegnato il Codice alla Vice Presidente della Commissione Europea, Věra Jourová, e al Commissario per il Mercato Unico, Thierry Breton, in rappresentanza dei 34 firmatari.
Il Codice rappresenta il primo strumento di co-regolamentazione sulla disinformazione e riunisce diversi attori dell’industria che volontariamente hanno aderito alle misure proposte per contrastare la disinformazione.
L’intervista di Class CNBC approfondisce il dibattito sul possibile rallentamento dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, tra esigenze di sicurezza, ingenti investimenti e competizione internazionale, soffermandosi sul ruolo della regolamentazione e sulla necessità di una collaborazione tra istituzioni pubbliche e imprese tecnologiche.
Nuovo articolo sul Corriere della Sera sull’allarme lanciato da Dario Amodei, fondatore di Anthropic, sui rischi dei sistemi AI sempre più autonomi, già impiegati in ambiti come cyberattacchi, sorveglianza e sviluppo militare. Da qui la proposta di controlli indipendenti e regole capaci di tenere il passo con l’evoluzione dell’AI.
Nuovo articolo su La Stampa sulla corsa all’intelligenza artificiale e sui limiti dell’autoregolazione: quando competizione e interessi di mercato spingono verso sistemi sempre più potenti, sicurezza e tutela dei diritti non possono dipendere solo dalle scelte delle aziende, ma richiedono regole pubbliche, controlli indipendenti e responsabilità chiare.
L’intervista di Class CNBC illustra l’entrata in vigore del Cyber Resilience Act e le principali novità per le imprese, con particolare attenzione agli obblighi di cybersicurezza, gestione delle vulnerabilità e responsabilità sui prodotti digitali.
Nuovo articolo su La Stampa sul caso Autistici/Inventati e sul rischio che libertà e diritti digitali possano essere limitati anche senza una sentenza, attraverso decisioni prese da piattaforme e infrastrutture tecnologiche.