La definizione del quadro normativo in materia di intelligenza artificiale ha conosciuto negli ultimi mesi tappe importanti ma anche significative battute d’arresto. Se l’Italia ha provveduto ad avviare l’iter volto a facilitare l’attuazione dell’AI Act, il quadro è ancora lungi dall’aver acquisito fattezze nitide, con conseguente incertezza per gli operatori. Per un verso, infatti, la legge italiana si sostanzia in larga parte nel conferimento di deleghe al governo per l’adozione, entro 12 mesi, di decreti legislativi che adegueranno l’ordinamento italiano sotto una molteplicità di profili; tra questi saranno attribuiti alle autorità competenti designate dalla legge, ossia Agid e Acn, i poteri necessari a esercitare le rispettive funzioni di accreditamento e vigilanza. Per altro verso, l’Europa sembra aver compreso l’esistenza di difficoltà comuni a diversi Stati membri.

AI: i big del tech frenano lo sviluppo. L’analisi di Maternini (Ceo Perspective AI) e Pollicino (Bocconi) , con O. Pollicino, Class CNBC, 14 Settembre 2026
L’intervista di Class CNBC approfondisce il dibattito sul possibile rallentamento dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, tra esigenze di sicurezza, ingenti investimenti e competizione internazionale, soffermandosi sul ruolo della regolamentazione e sulla necessità di una collaborazione tra istituzioni pubbliche e imprese tecnologiche.




