Regolatori e imprese uniti per governare e non subire l’incertezza digitale, di Paola Tagliavini e Oreste Pollicino, Il Sole 24 Ore, 18 Luglio 2025

Il Digital Operational Resilience Act (DORA), è un regolamento dell’UE che mira a rafforzare la resilienza operativa digitale nel settore finanziario. Esso promuove un approccio proattivo e dinamico alla gestione dei rischi digitali, trasformando la resilienza in un requisito concreto e integrato nei processi aziendali. L’articolo evidenzia la necessità di una governance collaborativa e multilivello per affrontare l’incertezza digitale, bilanciando innovazione e sicurezza. Viene sottolineata l’importanza di strumenti normativi flessibili e di una cultura della resilienza digitale per garantire competitività e responsabilità, pur riconoscendo le sfide legate alla complessità normativa.
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Multinazionali europee contro l’AI Act. “Ma fermare l’orologio dell’intelligenza artificiale significa fermare l’Ue’
Presentazione del libro “Intelligenza artificiale e democrazia” di O. Pollicino e P. Dunn, di Raffaele Barberio, IF Libri, 7 Luglio 2025
Multinazionali europee contro l’AI Act. “Ma fermare l’orologio dell’intelligenza artificiale significa fermare l’Ue”, di Adele Sarno, huffingtonpost.it, 03 Luglio 2025

Lo scorso luglio, 46 CEO di grandi aziende europee – tra cui Airbus, BNP Paribas, ASML, Philips – hanno firmato una lettera indirizzata alle istituzioni europee per chiedere una sospensione dell’AI Act, giudicato eccessivamente complesso e potenzialmente dannoso per la competitività dell’Unione. Nel documento, intitolato “Stop the Clock”, si critica un impianto normativo ritenuto «poco chiaro, sovrapposto e difficile da applicare», chiedendo di rinviare l’adozione delle regole o di attenuarne i contenuti principali. In risposta, il Prof. Oreste Pollicino – docente di Diritto Costituzionale e della Regolazione dell’Intelligenza Artificiale presso l’Università Bocconi – ha offerto un’analisi puntuale del caso, evidenziando come “uno stop ora non abbia senso, né sul piano giuridico né su quello culturale”. Una riflessione che tocca i nodi della legittimità, del timing regolatorio e del ruolo dell’Europa nella governance globale dell’IA, in un momento cruciale per l’equilibrio tra innovazione e diritti fondamentali.
La stretta normativa sull’AI generativa e la prospettiva di un orizzonte disciplinato, già dal 2025
AI e sostenibilità. Verso una compliance integrata
Regolazione digitale e grammatiche del rischio
Il no del garante privacy alle impronte digitali per rilevare le presenze