Accogliere l’innovazione ma impedirle di erodere i fondamenti della convivenza

Il nuovo commento di Oreste Pollicino sull’Intelligenza Artificiale e i suoi sviluppi.
Intelligenza artificiale, una legge per crescere, di Luca Politi, Changes, 01 Ottobre 2025

L’Italia è il primo Paese in UE ad approvare una legge sull’AI. Secondo gli esperti è un passo importante che per concretizzarsi deve attendere però i decreti attuativi.
L’uso dell’intelligenza artificiale nella professione legale: il caso del Tribunale di Torino e le sue implicazioni

Ha avuto grande rilevanza mediatica la sentenza del 16 settembre scorso pronunciata dalla Giudice del Sezione del Lavoro presso il Tribunale di Torino.
L’accordo OpenAI-Nvidia e Apple contro l’UE, SKY TG24, 28 Settembre 2025

Nell’intervista a Sky TG24, il professor Oreste Pollicino ha analizzato le implicazioni dell’accordo fra OpenAI, Nvidia e Apple. Secondo il docente, questa alleanza segna un passaggio cruciale nell’evoluzione del mercato dell’intelligenza artificiale: pochi grandi attori tendono a consolidare posizioni dominanti, rafforzando dinamiche di concentrazione che rischiano di soffocare l’innovazione diffusa e il pluralismo tecnologico. Pollicino evidenzia come questa strategia industriale si ponga in potenziale conflitto con la visione regolatoria dell’Unione Europea. L’UE, con l’AI Act e altre normative in via di attuazione, punta a bilanciare sviluppo e tutela dei diritti fondamentali, imponendo obblighi di trasparenza, accountability e controllo indipendente sui modelli di IA. Il pericolo, spiega, è che alleanze di tale portata possano aggirare o neutralizzare il quadro europeo, limitando la capacità delle istituzioni di garantire concorrenza leale e tutela dei cittadini. Da qui l’urgenza di una governance tecnologica che sia trasparente, neutrale e realmente capace di monitorare i processi decisionali automatizzati. L’Europa, conclude Pollicino, ha l’opportunità di porsi come attore normativo forte, capace di fissare standard elevati in materia di privacy, responsabilità e interoperabilità. Solo così l’intelligenza artificiale potrà svilupparsi come strumento di progresso collettivo, evitando di trasformarsi in un meccanismo di concentrazione economica e di rischio sistemico.
Nvidia-OpenAI cambia la posta in gioco: l’Ue perde la partita dell’AI se non si sporca le mani

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Intelligenza artificiale ora l’Italia ha una legge Pollicino: “La sfida è trasformarla in prassi”, di Gennaro Grimolizzi, Il Dubbio, 19 Settembre 2025

L’Italia diventa il primo paese a dare forma interna a principi che, a livello europeo, erano regolati ancora a livello di cornice generale.
L’anonimizzazione non esonera dagli obblighi di protezione e trasparenza

La Corte di giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza del 4 settembre 2025 nel procedimento C-413/23 P (Edps contro Srb), ha affrontato il tema dei dati pseudonomizzati con particolare riferimento al loro invio verso terze parti (si veda anche il Sole 24 Ore del 18 settembre). La vicenda trae origine da una decisione adottata il 7 giugno 2017 dal Single resolution board (Srb), l’autorità incaricata della risoluzione delle crisi bancarie nell’Unione.
Il “Napster moment” dell’intelligenza artificiale: cosa ci insegna il caso Anthropic

Per la prima volta il valore dei contenuti creativi viene quantificato anche in relazione al mercato dell’IA aprendo, così, la strada a nuovi modelli di business
Su intelligenza artificiale e democrazia, la posta in gioco per l’Europa è alta

Dalla consultazione pubblica della Commissione europea alla proposta danese sui diritti di immagine, fino alle scelte di Meta: ecco come l’Europa cerca di ridefinire i principi democratici nell’era algoritmica. Leggi l’articolo completo: Su intelligenza artificiale e democrazia, la posta in gioco per l’Europa è alta
Una guida decisiva per lo sviluppo