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Oreste Pollicino interviene alla Giornata della Trasparenza 2026 sul rapporto tra AI Act, trasparenza e utilizzo dell’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione, tra innovazione digitale, responsabilità e tutela dei diritti.

Il 9 ottobre 2026, a Palazzo Marino, Milano, interverrò alla Giornata della Trasparenza 2026, promossa dal Comune di Milano e dedicata quest’anno al tema “Intelligenza Artificiale: dai dati alla conoscenza”.

La giornata sarà dedicata al confronto tra istituzioni, mondo accademico, giustizia e imprese sulle trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta producendo nella Pubblica Amministrazione e, più in generale, sul rapporto tra innovazione tecnologica, trasparenza, legalità e responsabilità.

Il mio intervento si terrà nell’ambito della sessione “La trasparenza nell’era digitale”, in programma dalle 9:45 alle 11:00, e avrà come titolo “L’IA Act e i rischi sulla trasparenza”.

Sarà l’occasione per riflettere su uno dei profili più delicati della regolamentazione europea dell’intelligenza artificiale: il rapporto tra l’impiego di sistemi algoritmici e la necessità di garantire adeguati livelli di trasparenza, conoscibilità e responsabilità, soprattutto quando tali tecnologie vengono utilizzate nell’ambito delle decisioni e delle attività delle istituzioni pubbliche.

La trasparenza assume infatti una dimensione nuova nell’era dell’intelligenza artificiale. Non si tratta più soltanto di rendere accessibili dati e documenti, ma anche di interrogarsi sulla comprensibilità dei processi automatizzati, sui criteri che orientano le decisioni algoritmiche e sulle garanzie necessarie per tutelare i diritti dei cittadini.

Il programma della mattinata approfondirà anche temi quali le data policy, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella giustizia amministrativa, la trasparenza degli algoritmi, la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e il rapporto tra innovazione, legalità e interessi delle imprese.

Un confronto particolarmente attuale, in una fase in cui l’evoluzione tecnologica rende sempre più necessario individuare un equilibrio tra innovazione, efficienza amministrativa, responsabilità istituzionale e tutela dei diritti fondamentali.

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