C’è un paradosso che accompagna da tempo il dibattito sull’intelligenza artificiale. Quanto più le decisioni sembrano affidate alle macchine, tanto più diventa difficile individuare chi debba risponderne. L’algoritmo seleziona, raccomanda, classifica, prevede. Quando, però, qualcosa va storto, il rischio è che la responsabilità si disperda lungo una catena composta da sviluppatori, fornitori, utilizzatori, dirigenti e consulenti. Tutti coinvolti, nessuno davvero responsabile.

L’intelligenza artificiale negli assetti e nelle decisioni societari
Il nuovo articolo di Oreste Pollicino e G. Strampelli all’interno della rubrica “AI Governance” per Milano Finanza




