Il Prof. Avv. Oreste Pollicino è stato incluso da Who’s Who Legal per il terzo anno consecutivo nella lista di Avvocati altamente consigliati nel settore privacy e protezione dati, cybersecurity, e IT.
Di seguito le parole dedicate al Professore Pollicino: "Oreste is a great university professor and one of the most highly respected academic lawyers in the space".
Who is Who Legal
Il Prof. Avv. Oreste Pollicino è stato incluso da Who’s Who Legal per il terzo anno consecutivo nella lista di Avvocati altamente consigliati nel settore privacy e protezione dati, cybersecurity, e IT.
Di seguito le parole dedicate al Professore Pollicino: “Oreste is a great university professor and one of the most highly respected academic lawyers in the space”.
L’intervista di Class CNBC approfondisce il dibattito sul possibile rallentamento dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, tra esigenze di sicurezza, ingenti investimenti e competizione internazionale, soffermandosi sul ruolo della regolamentazione e sulla necessità di una collaborazione tra istituzioni pubbliche e imprese tecnologiche.
Nuovo articolo sul Corriere della Sera sull’allarme lanciato da Dario Amodei, fondatore di Anthropic, sui rischi dei sistemi AI sempre più autonomi, già impiegati in ambiti come cyberattacchi, sorveglianza e sviluppo militare. Da qui la proposta di controlli indipendenti e regole capaci di tenere il passo con l’evoluzione dell’AI.
Nuovo articolo su La Stampa sulla corsa all’intelligenza artificiale e sui limiti dell’autoregolazione: quando competizione e interessi di mercato spingono verso sistemi sempre più potenti, sicurezza e tutela dei diritti non possono dipendere solo dalle scelte delle aziende, ma richiedono regole pubbliche, controlli indipendenti e responsabilità chiare.
L’intervista di Class CNBC illustra l’entrata in vigore del Cyber Resilience Act e le principali novità per le imprese, con particolare attenzione agli obblighi di cybersicurezza, gestione delle vulnerabilità e responsabilità sui prodotti digitali.
Nuovo articolo su La Stampa sul caso Autistici/Inventati e sul rischio che libertà e diritti digitali possano essere limitati anche senza una sentenza, attraverso decisioni prese da piattaforme e infrastrutture tecnologiche.