Che l’intelligenza artificiale stia modificando il lavoro degli studi legali non è una novità. Ciò che va invece osservato è la selezione di strumenti sempre più presenti nel mercato in grado di supportare il lavoro del legale non solo nella redazione assistita di testi ma soprattutto nella ricerca, nell’analisi e nella classificazione di atti precedenti e decisioni giudiziarie. Il valore di questi strumenti dipende però dalla qualità e dalla liceità dei dati che li alimentano. Quando si tratta di norme e massime il problema è relativamente semplice. Quando invece si tratta di sentenze contenenti dati personali, e in particolare informazioni relative a condanne penali, la questione diventa delicata.

Un bussola per il Giurista al tempo dell’IA, con O. Pollicino, GiuristAI, 28 Luglio 2026
L’intervista di GiuristAI sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella formazione e nel lavoro dei giuristi, tra nuove opportunità, competenze e responsabilità umane.




