Con la Comunicazione «Action Plan on Cybersecurity and Artificial Intelligence» del 7 luglio la Commissione Europea sancisce un passaggio strutturale: l’AI non è più solo una tecnologia da regolare ma un fattore strategico per la sicurezza economica, industriale e istituzionale dell’Unione. I modelli di frontiera, i più avanzati disponibili o in sviluppo, possono rafforzare preparazione, rilevazione delle minacce e risposta agli incidenti operando più rapidamente e su scala più ampia. Le capacità possono essere usate per finalità offensive, anche criminali, automatizzando attacchi complessi e riducendo competenze, tempo e risorse necessari. La capacità di valutare, governare e usare i modelli avanzati inciderà su resilienza e autonomia tecnologica europea.

AI: i big del tech frenano lo sviluppo. L’analisi di Maternini (Ceo Perspective AI) e Pollicino (Bocconi) , con O. Pollicino, Class CNBC, 14 Settembre 2026
L’intervista di Class CNBC approfondisce il dibattito sul possibile rallentamento dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, tra esigenze di sicurezza, ingenti investimenti e competizione internazionale, soffermandosi sul ruolo della regolamentazione e sulla necessità di una collaborazione tra istituzioni pubbliche e imprese tecnologiche.




