Con la Comunicazione «Action Plan on Cybersecurity and Artificial Intelligence» del 7 luglio la Commissione Europea sancisce un passaggio strutturale: l’AI non è più solo una tecnologia da regolare ma un fattore strategico per la sicurezza economica, industriale e istituzionale dell’Unione. I modelli di frontiera, i più avanzati disponibili o in sviluppo, possono rafforzare preparazione, rilevazione delle minacce e risposta agli incidenti operando più rapidamente e su scala più ampia. Le capacità possono essere usate per finalità offensive, anche criminali, automatizzando attacchi complessi e riducendo competenze, tempo e risorse necessari. La capacità di valutare, governare e usare i modelli avanzati inciderà su resilienza e autonomia tecnologica europea.

La linea sottile che separa la difesa dell’impresa e il controllo di chi ci lavora
Il nuovo articolo di Oreste Pollicino all’interno della rubrica “Mappe Digitali” per Milano Finanza




