Per molto tempo l’intelligenza artificiale è stata descritta come immateriale: algoritmi, modelli, dati e cloud, quasi termini senza una dimensione fisica. La realtà è opposta. L’AI usa elettricità, occupa territorio, utilizza acqua, richiede connessioni alla rete e impone investimenti infrastrutturali. Da qui muove la tabella di marcia della Commissione Ue per la digitalizzazione e l’AI nel settore energetico. Bruxelles riconosce che la crescita dei data center è necessaria per assicurare capacità computazionale e competitività nell’AI, ma incide su reti, prezzi dell’energia e sicurezza degli approvvigionamenti.

AI: i big del tech frenano lo sviluppo. L’analisi di Maternini (Ceo Perspective AI) e Pollicino (Bocconi) , con O. Pollicino, Class CNBC, 14 Settembre 2026
L’intervista di Class CNBC approfondisce il dibattito sul possibile rallentamento dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, tra esigenze di sicurezza, ingenti investimenti e competizione internazionale, soffermandosi sul ruolo della regolamentazione e sulla necessità di una collaborazione tra istituzioni pubbliche e imprese tecnologiche.




