Un errore diffuso nel dibattito pubblico è continuare a considerare l’intelligenza artificiale come una questione di mera innovazione tecnologica o, al più, di competitività industriale. In realtà, stiamo entrando in una fase diversa: l’AI è sempre più integrata nelle infrastrutture critiche e nei processi decisionali, e questo ne cambia radicalmente il profilo di rischio. Non si tratta più soltanto di efficienza o di automazione di funzioni rilevanti, ma di sicurezza sistemica. Ogni sistema che incorpora componenti di apprendimento automatico introduce infatti nuove, potenziali superfici di attacco. I modelli di AI sono addestrati su dati potenzialmente manipolabili, i processi di training possono essere compromessi, le dipendenze da fornitori cloud esterni aumentano, mentre i processi decisionali automatizzati sono spesso difficili da sottoporre ad audit in tempo reale.

AI: i big del tech frenano lo sviluppo. L’analisi di Maternini (Ceo Perspective AI) e Pollicino (Bocconi) , con O. Pollicino, Class CNBC, 14 Settembre 2026
L’intervista di Class CNBC approfondisce il dibattito sul possibile rallentamento dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, tra esigenze di sicurezza, ingenti investimenti e competizione internazionale, soffermandosi sul ruolo della regolamentazione e sulla necessità di una collaborazione tra istituzioni pubbliche e imprese tecnologiche.




