L’Europa rallenta sull’IA: il divario tra roadmap normativa e capacità operativa

Al vaglio il posticipo dell’entrata in vigore degli obblighi relativi alle applicazioni ad alto rischio: le regole non scatterebbero più a partire da una data fissa (come agosto 2026), ma diverrebbero applicabili solo dopo la disponibilità di “standard armonizzati, specifiche comuni o linee guida della Commissione”
Può l’AI essere il “medico perfetto”? Regole e limiti in sanità, Trend Sanità, 15 Dicembre 2025

Per TrendSanità gli autori del libro «Is AI the Perfect Doctor?» analizzano le potenzialità e i rischi dell’IA nella sanità.
Dalla copertina del Time alle ultime mosse di Trump, focus sull’AI con Oreste Pollicino, SKY TG24, 12 Dicembre 2025

Intervista a Oreste Pollicino su SKY TG24 in merito alla copertina del TIME
AI, Trump semplifica la regolamentazione. Tocca all’Ue rispondere in modo efficace

L’annuncio di Trump su una “one rule” per l’AI apre un nuovo confronto con l’approccio europeo: deregolazione competitiva USA contro controllo ex ante UE.
Draghi, l’AI, i nuovi lavori e gli errori da non ripetere

Il nuovo articolo di Oreste Pollicino e Massimo Chiriatti all’interno della rubrica “Governare l’AI”
L’intelligenza artificiale tra autonomia, diritti fondamentali e regolamentazione. Intervista a Oreste Pollicino, Pandora Rivista, 04 Dicembre 2025

Daniele Molteni intervista il Prof. Oreste Pollicino su Pandora Rivista.
Ue senza rotta sull’AI. E la tecnologia può correre anche senza direzione, una democrazia no

Il nuovo articolo di Oreste Pollicino all’interno della rubrica “Governare l’AI”
Monopoli, Sussidi e Silicio: l’Europa del “Chips Act” sta finanziando il passato?

Il Chips Act è davvero calibrato per sostenere startup fabless europee su progetti “chip AI” di nuova generazione? Oppure continua a favorire progetti capital-intensive orientati sui grandi incumbent manifatturieri?
Contributi di vigilanza – Meta e TikTok vincono la causa

Con le sentenze pronunciate il 10 settembre 2025, il Tribunale UE definisce le cause T-55/24 e T-58/24 promosse, rispettivamente, da Meta Platforms Ireland e Tiktok Technology contro la Commissione europea. Tali decisioni concernono l’obbligo previsto dall’articolo 43, paragrafo 3, del Digital service act, in forza del quale la Commissione addebita ai fornitori di piattaforme online e di motori di ricerca online di dimensioni molto grandi un contributo annuale per le attività di vigilanza, in modo da recuperare la stima dei costi sopportati dalla Commissione nell’esercizio dei suoi compiti di supervisione. Facebook e Instagram, in un caso, e Tiktok, nell’altro, nella loro qualità di piattaforme online di dimensioni molto grandi, sono state destinatarie, ciascuna individualmente, di una decisione della Commissione, adottata tramite atto di esecuzione, con la quale veniva determinato il metodo di calcolo dell’ammontare del contributo per le attività di vigilanza relative all’anno 2023.
Interazione DMA e GDPR, i pilastri della regolamentazione digitale al test del coordinamento

E’ aperta fino al prossimo 4 dicembre la consultazione pubblica sulle linee guida congiunte di Commissione e EDPB, il documento costituisce solo uno degli sforzi di coordinamento nella costruzione di un quadro normativo europeo integrato