Costituzionalismo digitale, la democrazia al tempo dell’Ai

Costituzionalismo digitale riflette su come tutelare libertà e diritti fondamentali nell’era dell’intelligenza artificiale, tra regolazione europea, responsabilità algoritmica e futuro della democrazia online.
Anonimizzazione insufficiente: condannato l’Olaf

La sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 26 settembre nella causa T-384/20 ha stabilito un precedente importante in materia di responsabilità delle istituzioni europee per il trattamento illecito dei dati personali in contesti di comunicazione pubblica. Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità extracontrattuale dell’Unione europea per il danno morale e biologico inflitto a una ricercatrice greca, O.C., a seguito di un comunicato stampa pubblicato dall’Olaf (l’Ufficio europeo per la lotta antifrode).
AI Act, diritto e contaminazione dei saperi: la visione di Oreste Pollicino, di Manuela Ronchi, Dr Podcast Audio Factory, 02 Ottobre 2025

In questo episodio di Alla Manu – Storie di Comunicazione, Manuela Ronchi incontra Oreste Pollicino: Professore di Diritto costituzionale e Regolazione AI presso l’Università Bocconi, attivamente coinvolto in attività istituzionali a supporto di organismi nazionali, europei e internazionali, è membro della Orbits Academy. Con lui esploriamo il rapporto tra diritto, società e imprese di fronte all’intelligenza artificiale, insieme all’importanza della contaminazione tra saperi: l’AI Act rappresenta la sfida europea per trasformare la complessità dell’AI in un’opportunità condivisa, tra co-regolamentazione, chiarezza del linguaggio e certezza del diritto. L’AI è come una Ferrari: potentissima, ma da guidare con responsabilità e sicurezza, con l’essere umano al centro.
L’intelligenza artificiale nel sistema giustizia: opportunità o minaccia?, di Alessandro Galimberti, Il Sole 24 Ore, 02 Ottobre 2025

Come si preparano gli avvocati alla seconda rivoluzione digitale. Basta l’algoritmo per far valere un diritto? Ne parliamo in diretta sul sito e sui social del Sole 24 Ore con Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano e con Oreste Pollicino, Professore di digital constitutionalism and AI, all’Università Bocconi di Milano.
Accogliere l’innovazione ma impedirle di erodere i fondamenti della convivenza

Il nuovo commento di Oreste Pollicino sull’Intelligenza Artificiale e i suoi sviluppi.
Intelligenza artificiale, una legge per crescere, di Luca Politi, Changes, 01 Ottobre 2025

L’Italia è il primo Paese in UE ad approvare una legge sull’AI. Secondo gli esperti è un passo importante che per concretizzarsi deve attendere però i decreti attuativi.
L’uso dell’intelligenza artificiale nella professione legale: il caso del Tribunale di Torino e le sue implicazioni

Ha avuto grande rilevanza mediatica la sentenza del 16 settembre scorso pronunciata dalla Giudice del Sezione del Lavoro presso il Tribunale di Torino.
L’accordo OpenAI-Nvidia e Apple contro l’UE, SKY TG24, 28 Settembre 2025

Nell’intervista a Sky TG24, il professor Oreste Pollicino ha analizzato le implicazioni dell’accordo fra OpenAI, Nvidia e Apple. Secondo il docente, questa alleanza segna un passaggio cruciale nell’evoluzione del mercato dell’intelligenza artificiale: pochi grandi attori tendono a consolidare posizioni dominanti, rafforzando dinamiche di concentrazione che rischiano di soffocare l’innovazione diffusa e il pluralismo tecnologico. Pollicino evidenzia come questa strategia industriale si ponga in potenziale conflitto con la visione regolatoria dell’Unione Europea. L’UE, con l’AI Act e altre normative in via di attuazione, punta a bilanciare sviluppo e tutela dei diritti fondamentali, imponendo obblighi di trasparenza, accountability e controllo indipendente sui modelli di IA. Il pericolo, spiega, è che alleanze di tale portata possano aggirare o neutralizzare il quadro europeo, limitando la capacità delle istituzioni di garantire concorrenza leale e tutela dei cittadini. Da qui l’urgenza di una governance tecnologica che sia trasparente, neutrale e realmente capace di monitorare i processi decisionali automatizzati. L’Europa, conclude Pollicino, ha l’opportunità di porsi come attore normativo forte, capace di fissare standard elevati in materia di privacy, responsabilità e interoperabilità. Solo così l’intelligenza artificiale potrà svilupparsi come strumento di progresso collettivo, evitando di trasformarsi in un meccanismo di concentrazione economica e di rischio sistemico.
Nvidia-OpenAI cambia la posta in gioco: l’Ue perde la partita dell’AI se non si sporca le mani

Nvidia-OpenAI cambia la posta in gioco: l’Ue perde la partita dell’AI se non si sporca le mani
Intelligenza artificiale ora l’Italia ha una legge Pollicino: “La sfida è trasformarla in prassi”, di Gennaro Grimolizzi, Il Dubbio, 19 Settembre 2025

L’Italia diventa il primo paese a dare forma interna a principi che, a livello europeo, erano regolati ancora a livello di cornice generale.