Si può escludere una tecnologia dalle proprie amministrazioni e scoprire che, nel frattempo, quella tecnologia sta diventando più facile da adottare altrove. È la tensione che emerge da due notizie recenti: la pubblicazione del provvedimento americano contro DeepSeek e l’apertura di DeepInfer, il software che la società cinese dichiara di utilizzare per far funzionare i propri modelli su larga scala. Sarebbe suggestivo raccontare la seconda come una risposta alla prima. I documenti impongono maggiore cautela: l’ordine americano era stato firmato il 24 luglio, prima del deposito del 19 ottobre e della pubblicazione del giorno successivo. Il loro accostamento permette però di cogliere un passaggio della competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina che riguarda direttamente l’Europa.

Il Kids Act europeo e il dibattito sui limiti di età per accedere alle piattaforme
Il nuovo articolo di Oreste Pollicino e F. Paolucci all’interno della rubrica “AI Governance” per Milano Finanza




