I contenuti generati dall’intelligenza artificiale sono sempre più presenti nel web e non solo. Noti sono i casi che hanno visto come protagonisti professionisti sanzionati per averne fatto uso in modo poco trasparente. Proprio la trasparenza è l’oggetto della prima bozza del codice di buone pratiche pubblicata dalla Commissione Europea a dicembre. Il codice ha l’obiettivo di garantire che i contenuti generati e manipolati dall’AI siano contrassegnati in formati leggibili da macchine, rilevabili e interoperabili, consentendo di identificare i deepfake e i testi generati dall’AI su questioni di interesse pubblico.

Digital Constitutionalism between Europe and Asia, Kyoto University Center for Interdisciplinary Studies of Law and Policy, Online, 28 Maggio 2026
Dialogo sulle nuove tecnologie tra Oriente e Occidente.




