L’AI non può sostituire il dovere di diligenza del buon avvocato

Con una sentenza del 16 settembre 2025, il Tribunale di Torino ha affrontato un caso di particolare rilievo per l’impatto dei sistemi di intelligenza artificiale generativa nella redazione degli atti giudiziari. Il giudice ha rigettato un ricorso ritenuto infondato perché redatto con il supporto dell’Ai, condannando la parte ricorrente anche per lite temeraria ai sensi del Codice di procedura civile. Il ricorso contestava una serie di avvisi di addebito e un’ingiunzione di pagamento per contributi previdenziali, ma le eccezioni sollevate sono risultate prive di fondamento, nonché generiche e prive di qualsiasi riferimento concreto ai singoli atti impugnati.
Sull’Intelligenza Artificiale cruciale la formazione
Algoritmi generativi, inizia una nuova fase
‘L’imperativo: verifica dei risultati‘

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L’imperativo: verifica dei risultati, Marco Bassini, Federica Paolucci e Oreste Pollicino, Il Sole 24 Ore, 18-06-2025, p.34

At the Corte d’Assise d’Appello, in Milan, within the International Bar Association Annual Meeting, Prof. Pollicino delivered a keynote related to AI, Democracy and the role of the lawyers.
23 Maggio 2025