Le AI policy non sono più documenti tecnici relegati ai margini dei regolamenti. Stanno diventando bussole. Orientano scelte industriali, creative e reputazionali. È in questa chiave che va letta la nuova disciplina dei Golden Globes sull’uso dell’intelligenza artificiale: è il tentativo di definire quando la macchina può entrare nel processo creativo senza sostituire l’umano. Ne parlavo qualche giorno fa e ringrazio per l’ispirazione Silvia Calandrelli, direttrice illuminata della Rai e responsabile del tavolo tecnico che in azienda si occupa di AI.

L’Europa non deve seguire o contrapporsi agli Usa ma completare il proprio modello di AI
Il nuovo articolo di Oreste Pollicino all’interno della rubrica “Mappe Digitali” per Milano Finanza




