Con la sentenza IP v Quirin Privatbank AG (causa C-655/23) del 4 settembre 2025, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha fornito chiarimenti sulla portata dei diritti conferiti all’interessato al trattamento da varie disposizioni del regolamento (Ue) 2016/679 (Gdpr) in caso di trattamento illecito di dati personali. In particolare sui rimedi a disposizione dell’interessato e al concetto di «danno immateriale». Chiarimenti importanti, su questioni che hanno una disciplina civilistica eterogenea.

I decreti attuativi dell’AI Act europeo tra enforcement, tutela dei diritti e nuovi reati
Il nuovo articolo di Oreste Pollicino all’interno della rubrica “Mappe Digitali” per Milano Finanza




