Per capire perché le parole pronunciate ieri dal Presidente Sergio Mattarella sull’intelligenza artificiale sono importanti bisogna, paradossalmente, partire da ciò che il Presidente non ha detto. Non ha chiesto di fermare la tecnologia. Non ha contrapposto l’uomo alla macchina. E non ha evocato la solita alternativa tra innovazione e regolazione. Ha posto una questione molto più radicale e, direi, molto più costituzionale: dove si trova oggi il potere?

Costituzionalismo digitale, urgenza dell’innovazione e sovranità digitale, con O. Pollicino, AI* Festival, 06 Ottobre 2026
L’intervista di AI Festival approfondisce le sfide del costituzionalismo digitale nell’era dell’intelligenza artificiale, soffermandosi sulla tutela dei diritti fondamentali, sulla collaborazione tra pubblico e privato nella definizione delle regole e sulla necessità di rafforzare l’autonomia tecnologica europea.




