La sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 26 settembre nella causa T-384/20 ha stabilito un precedente importante in materia di responsabilità delle istituzioni europee per il trattamento illecito dei dati personali in contesti di comunicazione pubblica. Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità extracontrattuale dell’Unione europea per il danno morale e biologico inflitto a una ricercatrice greca, O.C., a seguito di un comunicato stampa pubblicato dall’Olaf (l’Ufficio europeo per la lotta antifrode).

Il Kids Act europeo e il dibattito sui limiti di età per accedere alle piattaforme
Il nuovo articolo di Oreste Pollicino e F. Paolucci all’interno della rubrica “AI Governance” per Milano Finanza




