L’abbiamo sempre data anche un po’ per scontata, blindata com’è dall’articolo 21 della Costituzione. Nell’era degli algoritmi però la libertà di informazione è profondamente cambiata nella sua stessa essenza ed è necessario comprenderlo appieno, per continuare ad esercitarla e difenderla. Ne parliamo con il giurista messinese Oreste Pollicino, professore ordinario di Diritto costituzionale e Regolazione dell’Intelligenza Artificiale all’Università Bocconi, uno dei più autorevoli esperti internazionali di costituzionalismo digitale applicato anche alle dinamiche della comunicazione.

Costituzione italiana e diritto dell’Unione: una integrazione sancita dalla Consulta
La sentenza sui magistrati onorari afferma in modo chiaro che tra la Carta Nazionale e quella Europea non c’è rigida gerarchia




