Nel dibattito sulla sicurezza digitale dei minori, il problema non è più solo l’accesso ai contenuti dannosi, ma un ecosistema progettato per trattenere i ragazzi online, con effetti su ansia, autostima e sonno, che le sole logiche del divieto non riescono a correggere.

L’AI non richiede un nuovo diritto ma l’adattamento di quello classico
Il nuovo articolo di Oreste Pollicino all’interno della rubrica “Mappe Digitali” per Milano Finanza




